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Thursday, March 27, 2008 Esempi di pubblico attivo: Fansub & Videogames ModIl termine fansub sta solitamente ad indicare la versione di un film o una serie TV di origine straniera, a cui i fans hanno aggiunto dei sottotitoli con la traduzione dei dialoghi, in modo da permettere agli altri appassionati di poter apprezzare quello spettacolo in una lingua comprensibile. Il materiale che più spesso subisce questo trattamento sono i cartoni animati orientali (conosciuti anche come Anime) tradotti dal Giapponese all’Inglese: nella terra del Sol Levante sono infatti centinaia gli Anime distribuiti ogni giorno, ma soltanto una minima parte riesce ad ottenere una traduzione ufficiale ed arrivare in occidente. I veri esperti di questo mercato, conosciuti anche come Otaku, non si accontentano però della piccola distribuzione occidentale e pretendono di poter vedere subito tutte le ultime uscite giapponesi. Gli Otaku si sono quindi organizzati sul web. Sono gli stessi fans giapponesi che registrano gli Anime e li condividono online: i video sono quindi tradotti da altri utenti che conoscono la lingua orientale ed infine distribuiti gratuitamente (sottotitolati in inglese) a tutti gli appassionati. Mentre le aziende del settore possono impiegare anni per convertire questi prodotti per il mercato occidentale, i consumatori più accaniti riescono ad ottenere il loro intrattenimento nel giro di 24 ore, traducendolo autonomamente. Spesso gli Otaku realizzano traduzioni anche più accurate e complete di quelle ufficiali (con sigle, elementi dello scenario ed informazioni aggiuntive), grazie alla loro naturale passione per questo intrattenimento ed alla loro profonda conoscenza della cultura giapponese. ![]() Internet permette una facile collaborazione degli Anime Fans, che si organizzano in numerosi team per completare diversi compiti, come i contatti con gli utenti giapponesi, la traduzione, la sincronizzazione digitale dei sottotitoli con il parlato, la diffusione dei files ed il mantenimento di grandi social network dedicati alla loro passione. Nella maggior parte dei casi, la distribuzione amatoriale dei fansub è interrotta dagli Otaku nel momento in cui la relativa serie viene rilasciata ufficialmente in una lingua comprensibile. Grazie ai programmi di montaggio audio / video sempre più facili da usare, cominciano ad essere comuni anche i cosiddetti “Fandub”, ovvero il doppiaggio completo delle voci, registrate dagli stessi Otaku ed inserite negli Anime al posto delle originali in giapponese. Anche nel mercato editoriale è possibile ritrovare esempi simili: nel luglio del 2007, i fans cinesi di Harry Potter si sono stancati di aspettare l’uscita ufficiale del settimo libro della saga ed hanno quindi deciso di tradurlo da soli . Dopo aver letto il libro in lingua originale, migliaia di appassionati con un ottima conoscenza dell’inglese si sono organizzati attraverso internet ed hanno iniziato i lavori sul testo. Nel giro di qualche giorno la traduzione amatoriale in cinese era pronta, con tanto di verifiche incrociate e correzioni accurate. Il tutto guidato dalla semplice passione e dalla cooperazione via web. La conversione dei fans è rimasta fedele all’originale ed è stata rilasciata online per permettere a tutti i fans cinesi di poter leggere subito il libro, anche senza conoscere l’inglese.I consumatori più appassionati ed esperti scavalcano i lenti ritmi delle traduzioni commerciali, per ottenere in poco tempo il prodotto di intrattenimento che desiderano, nella lingua a loro più comprensibile. ![]() E che dire dei videogames geeks? L’abbreviazione “Mod”, tratta dal termine “modification”, è usata comunemente per indicare delle parti di un videogioco (soprattutto per PC) che sono state modificate dai suoi fans. I Mod possono essere delle semplici aggiunte al sistema videoludico, come nuove armi, livelli, personaggi o modalità, ma nei casi più complessi gli appassionati sono in grado di realizzare dei software con una struttura ed un aspetto molto diversi dall’originale, tanto da poter essere considerati come prodotti a sé stanti. Di solito i Mod sono sviluppati grazie a degli “editor”, dei programmi inseriti nello stesso videogame commerciale, che permettono agli utenti di modificarne alcuni particolari (es. spostare gli oggetti o l’ordine delle stanze) oppure di inserire nuovi modelli (es. realizzati con software di grafica 3D). Grazie ai Mod, i consumatori possono inventare personalmente nuove sfide, aumentarne la longevità ed ottenere un prodotto modellato direttamente secondo le proprie esigenze. Attraverso Internet i prosumer lavorano in gruppo su di uno stesso Mod (fra programmazione, design, modellazione, testing), per creare delle opere amatoriali che possono essere più divertenti e popolari del gioco originale da cui hanno preso spunto (es. Counter Strike). Una volta che la modifica è completa, il file viene diffuso gratuitamente online e tutti i fans possono scaricare i nuovi livelli e giocare assieme nella modalità multiplayer. I maggiori sviluppatori di videogames per PC (ID, Valve, Bethesda…) hanno capito da tempo che gli Editor ed i Mod sono una parte importante del successo commerciale dei loro prodotti e forniscono ai consumatori tutto l’appoggio necessario, con manuali, strumenti semplificati e suggerimenti per migliorarne i risultati. Le software house vendono ai clienti un prodotto più adeguato ai loro bisogni, con la possibilità di sistemarlo come meglio credono. Nei casi più estremi, gli Hardcore Gamers non si lasciano intimorire dalla mancanza di Editor ufficiali e riescono a modificare dei videogiochi che non stati creati con questa intenzione, come nel caso di 007 Goldeneye, Zelda: Ocarina Of Time o Guitar Hero. Dopo un primo periodo di diffidenza, Lego ha permesso ai suoi fanatici di ritoccare il software che controlla i robot della serie Mindstorm, ottenendo delle soluzioni amatoriali fra le più varie e creative, a cui il team ufficiale non aveva neanche pensato. Per quanto siano i Mod più comuni, i prodotti digitali non sono gli unici che vengono trasformati dalla passione dei loro consumatori, ma è possibile trovare esempi di questo genere anche per gli articoli elettronici o le scarpe. I prosumer non accettano più di essere limitati all’offerta determinata dalle aziende, ma tentano come possono di personalizzare i propri acquisti. Labels: cinema, coda lunga, esperti di mercato, mass media, opinion leader, otaku, promozione attiva, prosumer, teoria attiva, videogames, videogiochi Wednesday, March 12, 2008 Esempi di promozione attiva: EB SiegeNell’aprile del 2006, Nintendo ha rilasciato sul mercato giapponese un videogame dal titolo Mother 3, il terzo capitolo per GameBoy Advance di una serie conosciuta al pubblico anche con il nome di Earthbound. Il precedente episodio della saga, Mother 2, era uscito nel 1994 per Super Nintendo, senza riuscire ad ottenere molto successo in America . Il gioco è un peculiare Role Play Game, ricco di personaggi e situazioni bizzarre, un prodotto fuori dalla norma che soltanto i veri "Hardcore Gamers" hanno saputo conoscere ed apprezzare. Pur rivelandosi un piccolo fallimento economico, Earthbound è riuscito ad attrarre una folta schiera di fans, che rimasti affascinati dallo stile unico del gioco, hanno creato negli anni una grande community online in cui raccogliere la propria passione, un sito noto oggi come Starmen.net.
![]() Gli utenti sono rimasti delusi dal comportamento di Nintendo, che ha ignorato i bisogni di una parte dei suoi clienti più accaniti: rimangono ancora migliaia di appassionati che vorrebbero giocare a Mother 3, intimoriti dalla grande quantità di testo in giapponese e dalla necessità di utilizzare delle guide per riuscire a proseguire nella storia. La comunità di Starmen ha quindi deciso di intervenire, con una serie di azioni collaborative mirate ad esprimere la propria passione per Earthbound e tentare di convincere Nintendo a rilasciare il prodotto che desiderano, in modo che tutti i fans ci possano giocare senza problemi. La strategia di Starmen è stata chiamata Eb Siege : attraverso il sito gli utenti hanno a disposizione tutti i dati e le indicazioni necessarie per contattare direttamente Nintendo, spendendo lettere, sviluppando opere artistiche inerenti a Mother 3 oppure chiamando la linea clienti dell’azienda. I fans possono contribuire per raccogliere donazioni economiche, con cui la comunità ha sviluppato una vera e propria organizzazione amatoriale per promuovere l’oggetto della loro passione. Eb Siege prosegue ogni giorno per comunicare al brand l’esistenza di un forte gruppo di consumatori con dei bisogni specifici, che intendono fare di tutto per essere ascoltati. I membri di Starmen telefonano ad intervalli regolari al centralino Nintendo, per richiedere la traduzione in inglese del gioco e parlare del loro amore per la saga con i dipendenti dell’azienda. Dalla pagina di Eb Siege è anche possibile scegliere fra oltre 100 cartoline postali, predisposte con disegni e messaggi che celebrano Mother 3, da stampare in casa tramite il proprio PC e spedire alla rivista mensile pubblicata dal brand (Nintendo Power). Allo stesso tempo i fans con più talento artistico, disegnano e creano opere dedicate al gioco, raccolte in una grande galleria fotografica su Starmen ed in seguito consegnate direttamente nelle mani dei manager che lavorano alla Nintendo Of America. Nel corso degli anni, gli appassionati hanno realizzato un’enorme quantità di lavori amatoriali sulla saga di Earthbound, con immagini, filmati, giochi, musiche e storie: una collezione nata dall’amore sincero per un prodotto videoludico ed un ottimo sistema per dimostrare a NoA il proprio interesse verso l’eventuale traduzione inglese di Mother 3. ![]() Attraverso la collaborazione economica di tutti i membri di Starmen.net, in sole due settimane sono stati raccolti oltre 7.500 dollari (circa 5.000 euro), soldi necessari per finanziare il progetto principale di Eb Siege: la realizzazione del cofanetto EarhBound Anthology . EB Anthology comprende la pubblicazione di un bellissimo libro illustrato di 250 pagine (con Fan Art, storia ed informazioni sul gioco) e quattro DVD pieni di filmati, musica e files, creati dai maggiori appassionati della saga. Il cofanetto realizzato è la materializzazione artistica di un’intera nicchia di mercato, che ha sfruttato al meglio tutte le capacità espressive offerte da internet e dai nuovi strumenti digitali. Eb Siege è stato prodotto e pubblicato autonomamente in numerose copie, grazie ai fondi ed all’organizzazione della community, per essere spedito in regalo ad alcuni dipendenti di Nintendo Of America ed ai maggiori siti e riviste di videogames, fra cui EGM, Gamespot, Destructoid e IGN. Il prodotto di Starmen è stato inviato alcuni giorni prima dell’inizio dell’E3 (la più importante fiera di videogiochi in America), per incuriosire la stampa specializzata e stimolarne il passaparola fra gli addetti al settore presenti alla manifestazione. Le compagnie che hanno ricevuto il pacchetto sono rimaste notevolmente impressionate dalla qualità di EB Anthology, divulgandone la notizia su numerosi blog, siti e forum. La stessa redazione di Nintendo Power ha invitato i webmaster di Starmen nei propri studi, per dedicare un articolo alla community ed ai suoi sforzi per richiedere il rilascio di Mother 3. Lo scopo principale del gesto era quello di diffondere la fama del gioco fra le reti sociali di Hardcore Gamers e far notare a Nintendo l’esistenza di un grande pubblico pronto a ricevere la versione inglese del prodotto. Il risultato raggiunto è stato davvero eccezionale ed il messaggio dei fans è arrivato forte e chiaro fino ai piani alti dell’azienda. I consumatori hanno comunicato efficacemente i propri bisogni, ma al momento non sembra che il brand terrà conto della loro richiesta. ![]() Nel frattempo, gli stessi membri di Starmen hanno deciso di ringraziare a loro modo i creatori originali di Mother 3, attraverso la traduzione in giapponese di tutto il contenuto della Earthbound Anthology, materiale bonus (modellini amatoriali, messaggi firmati dai fans..) ed una spedizione fino alla terra del Sol Levante . EB Siege Japan è il nome del progetto di ringraziamento, che nell’ottobre delle 2007 è partito con un enorme pacco postale, con all’interno i regali per Shigesato Itoi (il creatore di Mother), Hirokazu Tanaka (musicista che ha curato la colonna sonora del gioco), Satoru Iwata (presidente della Nintendo of Japan e programmatore di Mother), Shigeru Miyamoto (Game Designer e portavoce Nintendo), oltre che diverse copie per amici di Starmen che abitano in Giappone. Il tutto finanziato completamente dagli appassionati del gioco. Per concludere la campagna d’azione EB Siege, i ragazzi di Starmen hanno organizzato un’altro progetto fondamentale: la traduzione completa di Mother Labels: advertising is dead, coda lunga, consumer to business, earthbound, mother 3, post-marketing, promozione attiva, teoria attiva, videogames, videogiochi |
m.Art.ket.ing Projects:
Supporti Cartacei per l'Ampliamento Teorico Personale:
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