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Filosofie di vita estremiste, comunicazione, geek powah, società, deliri mentali & tiramisù. [Aggiornato random, tempo libero permettendo]
 

Saturday, May 19, 2007

Culture Jamming Totale: figli?

Avvertenza: il seguente post è solamente un primo tentativo di mettere in ordine per iscritto, alcune mie idee un po’ caotiche, su cui rifletto ormai da molto tempo. Ne ho potuto discutere in modo costruttivo già diverse volte, con persone abbastanza attente e sensibili da capirne a pieno il senso e la validità (Su di tutti Rosalex, grazie a cui è iniziata la mia introspezione a riguardo). D’altra parte, tentando di parlare dell’argomento con persone meno capaci, queste non sono riuscite a distaccarsi dal regolare pensiero, conformato dall’abitudine e dal mancato ragionamento sulla questione. Se mai qualcuno leggerà queste righe, è alta la probabilità che rifiuterà di principio le idee presentate, cosi lontane dal pensiero comune. Credo che una persona davvero sensibile ed umana, non può e non vuole avere dei figli.

Provate a rispondere a questa semplice domanda: perché avere un figlio? Pensateci un attimo. Davvero… ci state pensando? Forse alcuni non sapranno subito che rispondere, per il semplice motivo di non averci mai meditato seriamente, dandone per scontata la propria volontà nella causa / effetto. Arrivati ad un’eventuale risposta, i pareri espressi sono molteplici, ma sono tutti frutto del puro egoismo personale.

Concepire per avere un erede, per non essere soli arrivata la vecchiaia, per sentirsi creatori e educatori, per rompere la noia familiare, perché me lo posso permettere, per dare un senso alla propria esistenza; queste fra le tante risposte ricevute da conoscenti, convinti della propria scelta procreativa. Credo sia superfluo analizzare l’individualismo di tali motivazioni. A volte si tenta di far ricadere le giustificazioni, sulla discutibile benevolenza verso il potenziale figlio: sarà felice di vivere. Un concetto è talmente semplice, che spesso non è nemmeno tenuto in considerazione, ed è quindi meglio chiarire subito: un figlio non chiede di nascere e prima della sua venuta al mondo, non esiste, non ha volontà d’essere e quindi la scelta del concepimento è puramente personale. Non può esistere una motivazione altruistica verso il discendente, poiché non esiste erede fino alla nostra decisione di averne. Egoisticamente, si tenta di decidere la sorte di un altro essere umano. Si è convinti di sapere cosa sarà meglio per lui, di prevede magicamente il suo futuro, la sua utopica felicità.

Una buona risposta è il sostenere che l’avere figli sia la cosa più naturale che l’uomo possa fare; l’evoluzione ci ha dotati di potenziale riproduttivo. In una società moderna ed evoluta, abbiamo tuttavia la possibilità di negare questo effetto, grazie ai vari anti-concezionali. Possiamo quindi decidere (tralasciando gli imprevisti) se avere o no un figlio, definire quale sia la migliore scelta. Sarebbe forse intelligente rispondere ad un “Perché lo fai?” con un “Perché si può fare”?. Ho senz’altro dimenticato altri plausibili motivi per cui avere dei figli, ma non mi soffermo più a lungo. Il senso di questo spreco di parole, è il tentare di dare un ordine alle mie idee, sul perché non averne.


Ragione Ambientale: riscaldamento globale, piogge sempre meno frequenti e mancanza d’acqua, sovrappopolazione, inquinamento, diminuzione crescente delle zone verdi. Basta guardarsi attorno nella propria città, tralasciando le crisi mondiali, ed accorgersi dei cambiamenti negativi. I fiumi in cui andavo a giocare da bambino sono ormai asciutti. In montagna, i grandi laghi sono sempre più piccoli e si fatica a vedere pesci e ranocchie. I boschi sono tagliati e riempiti di rifiuti. In città l’aria è asfissiante. La qualità dell’ambiente in cui viviamo continua a peggiorare ogni anno che passa. Anche nell’utopica possibilità, in cui da domani l’intero pianeta smettesse di inquinare e distruggere, servirebbero oltre 100 anni per tornare ad un livello ambientale sostenibile. Sappiamo tutti molto bene come questo non accadrà, se non quando sarà già troppo tardi; inutile perdersi in falsi ottimismi. Per quale sadico motivo potrei volere che un bambino cresca in un mondo sporco, malsano e senza natura, dove l’acqua diverrà un bene sempre più raro?

Ragione Emotiva: posso immaginare che se una coppia scelga di avere un figlio, lo faccia pensando di amarsi e di creare una famiglia: ed è proprio qui che cade nella più grande contraddizione emotiva. Quando due persone sono realmente innamorate, di quell’amore sincero, spontaneo e totale, non vogliono avere un bambino. Il tempo libero a disposizione (quel poco rimasto fra lavoro, studio, hobby ed amicizie), vorrà essere dedicato completamente alla persona amata, ad essere felici e gioire del proprio amore. I momenti liberi non saranno mai abbastanza. Se nella coppia c’è vero amore, per quale assurdo motivo potreste volere una terza persona nel mezzo, sopprimendo così i momenti da dedicare alla propria metà mela? Sareste contenti di non avere la possibilità di stare mai soli con la persona del cuore? E perché decidere di avere un figlio con una persona che non amate realmente? L'Amore, nel suo significato puro e spontaneo, non ha bisogno di rafforzamenti esterni alla coppia; è un sentimento naturale, si prova stando con una certa persona e si "rafforza" semplicemente con il tempo passato assieme. E' un'emozione immateriale e non habisogno di incarnazioni materiali, se non delle stesse condizioni che hanno generato questo amore: la vera amicizia, l'affetto, la passione. Avere un figlio limita di molto il tempo da dedicare all'altra persona e quindi limita il tempo per amare. L'amore è un benessere costante durante la giornata, ma si completa in emozione profonda unicamente quando si è soli con la propria metà. La sublimazione necessita quindi di tempo libero, da dedicare completamente alla persona amata. Non è un obbligo, è semplicemente una necessità che si prova quando si ama!

Ragione Introspettiva: in parallelo con il tempo per coltivare il proprio amore, la persona sensibile e riflessiva dedica parte della sua vita a realizzare ed ampliare il proprio sé interiore. L’uomo equilibrato, per crescere e completarsi, assorbe cultura e sviluppa delle passioni. Questo avviene, nella sua forma individuale (tralasciando la crescita sociale), attraverso l’amore per la conoscenza artistica: musica, libri, film, videogiochi, l’arte nella sua concezione più assoluta e totale. Ogni giorno, sono pubblicati migliaia di libri, album musicali, libri, videogiochi ed opere che varrebbe la pena assorbire. Nessun uomo avrà mai tempo per conoscerli tutti, ma tenterà di avvicinarne il più possibile. Una persona realmente sensibile e riflessiva, non può e non vuole avere un figlio, poiché la sua crescita interiore è per lui importante quanto l’amore, l’ossigeno ed il cibo. I limiti temporali della vita umana sono già abbastanza stretti. Perché procreare, avendo già poco tempo per ampliare il proprio sé? Perché avere un figlio, senza il tempo necessario per crescerlo ed istruirlo, in modo tale da farlo diventare esso stesso una persona sensibile e riflessiva?

Ragione Sociale: le considerazioni sull’istruzione e sullo sviluppo interiore del bambino, portano ad un ulteriore problema. Nell’utopica possibilità in cui si riesca a formare un figlio emotivo ed introspettivo (Non credo qualcuno si auguri un bambino insensibile e stupido, giusto?), come reagirà questo in un mondo sempre più superficiale e conformista? Il bambino avrà difficoltà a trovare amicizie del suo stesso livello umano, non troverà facile relazionarsi e comunicare con la sua generazione. Esistono le eccezioni, ma le probabilità di incontrarle si basano più sul caso che sulla fortuna. Sono forse 3 le persone al mondo che sento davvero vicine al mio pensiero, e solamente una fra queste vive nella mia stessa città. Rimane un gruppo di buoni amici e conoscenti, con cui purtroppo non potrei mai riuscire ad esprimere tutto il mio essere. Perché avere un figlio con la possibilità che rimanga “solo”, senza amicizie complete? E se non avrà mai amicizie profonde, come potrà trovare l’amore?

Esistono probabilmente altri motivi per cui non avere figli, come le superficiali ragioni economiche, ma credo siano banali da analizzare. Allo stesso modo, esistono altri punti di vista su cui riflettere, ma ho già scritto troppo per oggi. Posso terminare con un’ultima considerazione, anche se un po’ estremista probabilmente: il non avere figli è rimasto l’ultimo vero e completo culture jamming sociale. Non abbiamo nessun potere sul mondo che ci circonda, per quanto ne dicano gli attivisti di varia natura (è giusto pensare di migliorare il presente, ma è ingenuo credere che in futuro le cose miglioreranno). Gli interessi economici e politici sono troppo forti, i piccoli gruppi non possono fare molto. L’unica vera risposta contro questa società superficiale, ingiusta, conformista e malata, è quella di non parteciparvi. Dobbiamo però sopravvivere a questo mondo, ed è quindi impossibile e dannoso emarginarsi completamente. Ecco che rimane un’unica soluzione: non contribuire alla società, annullando la nostra discendenza. Sabotaggio culturale nonsense.

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Comments:
nice1
:*
 
Ho già un po' espresso il mio punto di vista sul forum, ma mi è venuto in mente, parlando con la mia metà, di un'ulteriore contraddizione alla ragione emotiva. Se la persona che ami volesse dei figli? Le motivazioni potrebbero essere innumerevoli, ad esempio anche solo l'istinto materno che in alcune donne è più forte che in altre e le spinge a desiderare fortemente un figlio per ragioni bio-fisiche. In quel caso tu saresti di fronte a un secondo dilemma: scegliere la felicità della persona amata o scegliere la tua, egoisticamente?
 
Ci sono 2 punti a riguardo:

1) Teoricamente "l'istinto materno" non è una necessità biologica, ma semplicemente una convinzione mentale, spesso indotta socialmente (dovrei riflettere meglio a riguardo). Di conseguenza, una persona sensibile e riflessiva non dovrebbe sentire nessuna esigenza assoluta di procreare.

2) L'amore non è individuale, si ama realmente solo quando si è in 2 ad amare: seguendo dunque la logica della ragione emotiva, la persona amata è anche innamorata, e dunque non può volere dei figli. Semplice :)
 
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